Veg facile

Arrivato! Ma... voglio fare di più!

Hai deciso di diventare vegan, o lo sei appena diventato/a? Bene, complimenti a te! :-)
E dopo un po' hai deciso che non ti basta? Hai ragione, perché non basta che NOI non uccidiamo animali, bisogna che nemmeno gli altri lo facciano: l'intento è salvare gli animali da chiunque faccia loro del male, non di essere a posto con la nostra coscienza per quel che riguarda il nostro comportamento personale. Quindi, bisogna impegnarsi per la diffusione dell'informazione vegan.

E poi, pensa una cosa: diventando vegan, salvi 1400 animali nel corso della tua vita, ma con solo un paio d'ore di impegno puoi RADDOPPIARE questo numero! Come? Facendo diventare vegan un'altra persona, attraverso semplici attività informative. Non serve particolare preparazione, né essere vegan da molto, non serve essere estroversi, non serve essere in gruppo, si fa da soli e bastano anche solo 2-3 ore al mese.
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Educare e informare

Sono molte le attività possibili, iniziamo a proporne alcune da cui iniziare...

Per prima cosa, è bene iscriversi alla mailing list AgireOra Network, per rimanere informati su nuove iniziative e campagne proposte e sugli eventi organizzati da singoli o gruppi di persone in tutta Italia: iscriviti alla mailing list di AgireOra Network!

Adotta un'università: una iniziativa efficacissima e molto importante per diffondere l'informazione vegan tra gli studenti. E' sufficiente dedicare qualche ora ogni mese (o anche meno, dipende dalla propria disponibilità). Vai al Progetto Adotta un'università per avere tutte le indicazioni su come partecipare.

Mini-incontri vegan: consiste nell'organizzare piccoli incontri con conoscenti per spiegare le motivazioni della scelta vegan e in che cosa essa consiste nella pratica: fornire il proprio esempio personale e parlare a voce per chiarire dubbi e perplessità è utilissimo. Senza doversi impegnare a organizzare conferenze pubbliche per decine di persone, ciascuno di noi può facilmente raccogliere 4-5-6 persone interessate nella propria cerchia di conoscenti, colleghi, ecc. e organizzare una serata a casa propria, piuttosto che in palestra o in un circolo culturale, ecc. Vai all'iniziativa Mini-incontri vegan per avere suggerimenti e materiali informativi.

Per altri consigli, idee, spunti ecco dei consigli pratici.

Facilitare, incoraggiare e coinvolgere

Per coinvolgere le persone, il modo migliore è partire dal cibo: si possono organizzare cene benefit, assaggi da portare nei luoghi che frequentiamo, distribuire assaggi vegan per strada. Qui sono indicate tutte le istruzioni nei dettagli, frutto dell'esperienza di tavoli con assaggi già fatti, per farti risparmiare tempo: Iniziativa Assaggi vegan.

Facilitare, invece, significa aumentare la diffusione di prodotti vegan. Su questo tema esiste l'iniziativa Menu Vegan cui tutti possono partecipare, anzi, che necessita dell'aiuto di tutti. Sono disponibili un pieghevole e un opuscolo dettagliato da dare ai gestori di locali di ogni genere: ristoranti, pizzerie, pub e birrerie, gastronomie, bed & breakfast e alberghi, bar, gelaterie e pasticcerie. L'intento è quello di offrire suggerimenti pratici per inserire nel proprio menu opzioni vegan.
Richiedi il pieghevole e l'opuscolo Menu Vegan per partecipare a questa iniziativa!

Protestare e boicottare

Per fondere protesta e informazione si possono organizzare dei volantinaggi con esposizione di cartelloni davanti a negozi o a eventi particolarmente crudeli, per esempio le sagre all'aperto basate specificamente sul consumo di carne.

A volte sono utili anche proteste verso i mezzi di informazione: spesso giornali, radio, tv, mostrano una realtà completamente distorta e falsa della scelta vegan, o, al contrario, della salubrità del mangiar carne. Una bella valanga di lettere di protesta fa sempre bene.

Per coordinarsi nelle proteste, su questo e altri temi, di nuovo, molto consigliata è la mailing list AgireOra Network: ogni giorno viene proposta una protesta a cui partecipare via mail, perché l'unione fa la forza. Iscriviti alla mailing list di AgireOra Network!

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Arrivo - Approfondimenti

(Liberamente tratto dal libro "Diventa vegan in 10 mosse", edizioni Sonda 2005, per gentile concessione dell'editore).

Hai deciso di diventare vegan, o lo sei appena diventato/a? Bene, complimenti a te! :-)

E dopo un po' hai deciso che non ti basta?

"Ma perché non vi basta essere vegan voi, e dovete convincere altri a diventarlo?" chiedono spesso con risentimento i carnivori. "Non sapete applicare la filosofia del vivi e lascia vivere?". Quando ci dicono così... come si fa a non rispondere per le rime?!

"Vivere?!? Vivi e lascia morire, vorrai dire!", rispondiamo. Vivere vegan non è scegliere una squadra di calcio piuttosto che un'altra, e lasciare che ciascuno scelga quella che preferisce. Non è scegliere una marca di scarpe o di vestiti. Non è nemmeno scegliere un dio e un culto.

È immensamente di più, è salvare delle vite. Non lo si fa per sentirsi migliori degli altri, ma per evitare delle morti. E allora... come è possibile pensare che a un vegan importi solo delle vite che lui stesso non stronca, e che di quelle stroncate da altri non gli importi nulla? Deve vivere e lasciar morire? Mai! Se l'animale lo ammazzo io non va bene, se l'ammazza un altro va bene? Se un bambino lo violento io non va bene, ma dagli altri posso lasciarlo violentare, chi se ne frega? Ma come si fa a pensare così? Chi è indifeso, va salvato. Punto e basta. In ogni modo possibile. É ovvio, è naturale, è lampante che cerchiamo di salvare quante più vite possiamo. E che quindi, cerchiamo di diffondere quel che sentiamo, che abbiamo visto, imparato, vissuto.

Chissà perché alcuni si sentono tanto minacciati. Noi non abbiamo modo di imporre una visione. Non lo facciamo mai, ma anche se volessimo, non ne avremmo le forze. Noi non cerchiamo di convincere chi non ci vuole ascoltare. Quando mai? Non andiamo di porta in porta come i piazzisti a vendere la nostra "merce". Chi ce lo fa fare a parlare con chi non vuole saperne? Risorse sprecate. Ne abbiamo troppo poche per buttarle via così.

Qui di seguito, cerchiamo di classificare le varie attività in cui uno si può impegnare, a seconda delle sue preferenze.

C'è un immenso lavoro da fare, per tutti quelli che ci si vogliono impegnare con costanza e serietà (gli altri non ci provino nemmeno, per favore!). Saremo limitati solo dalla nostra fantasia, dedizione, preparazione, passione, professionalità, e... numero di persone. Perciò, fatevi avanti!

Educare e informare

conferenza
mostra
banchetto

Non vuol dire salire in cattedra. Vuol dire studiare, capire, trovare un modo per spiegarlo agli altri, e andarlo a spiegare.

Vuol dire andare nelle scuole, a far vedere ai ragazzi che non è così scontato ammazzare per mangiare.

Vuol dire andare, di sera in sera, in circoli, biblioteche, sale comunali prese in affitto da persone di buona volontà che hanno speso giorni e giorni a organizzare tutto, pubblicizzare, cercare di far venire gente.

Vuol dire far vedere, far capire, rispondere alle domande, con pazienza, umiltà e rispetto.

Vuol dire organizzare una mostra, un tavolo informativo per strada per parlare con le persone e dar loro cose da leggere.

Vuol dire organizzare affissioni di manifesti con un messaggio forte e chiaro e distribuire volantini e altri materiali informativi.

Vuol dire scrivere lettere ai giornali, articoli.

Far conoscere. Far sapere agli altri. Mostrare. Poi, ciascuno decide.

Sei uno studente, un insegnante, un preside, qualcuno che lavora in una scuola? Cerca di organizzare una conferenza, raggruppando varie classi.

Fai parte di un circolo culturale che già organizza conferenze? Aggiungine una sull'alimentazione.

Ti senti determinato per organizzarne una da zero? Fallo.

Pensi di poter essere un bravo relatore? Studia e allenati.

Iniziative cui partecipare

Ecco un breve elenco di alcune iniziative cui partecipare fin da subito, con tutte le istruzioni su come ativarsi! Ma per prima cosa, è bene iscriversi alla mailing list AgireOra Network, per rimanere informati su nuove iniziative e campagne proposte e sugli eventi organizzati da singoli o gruppi di persona in tutta Italia: iscriviti alla mailing list di AgireOra Network!

  • Adotta un'università: una iniziativa efficacissima e molto importante per diffondere l'informazione vegan tra gli studenti. E' sufficiente dedicare qualche ora ogni mese (o anche meno, dipende dalla propria disponibilità). Vai al Progetto Adotta un'università per avere tutte le indicazioni su come partecipare.

  • Mini-incontri vegan: consiste nell'organizzare piccoli incontri con conoscenti per spiegare le motivazioni della scelta vegan e in che cosa essa consiste nella pratica: fornire il proprio esempio personale e parlare a voce per chiarire dubbi e perplessità è utilissimo. Senza doversi impegnare a organizzare conferenze pubbliche per decine di persone, ciascuno di noi può facilmente raccogliere 4-5-6 persone interessate nella propria cerchia di conoscenti, colleghi, ecc. e organizzare una serata a casa propria, piuttosto che in palestra o in un circolo culturale, ecc. Vai all'iniziativa Mini-incontri vegan per avere suggerimenti e materiali informativi.

  • Affissione di manifesti: i manifesti possono essere richiesti da singole persone, gruppi, associazioni locali che vogliano affiggerli nel proprio Comune, e vengono inviati gratuitamente, mentre ciascuno finanzia l'affissione nel suo Comune. In questo modo, tutti assieme, possiamo far affiggere migliaia di manifesti in decine di Comuni d'Italia, con un piccolo impegno di tempo e denaro da parte di ciascuno. Vai al Progetto campagne a manifesti per le istruzioni e l'elenco di manifesti disponibili.

  • Mostre per strada: non è difficile organizzare un tavolo informativo o presidio ed esporre una mostra che tutti i passanti possono visitare. A questa pagina trovi i cartelloni di varie mostre già pronti da stampare: Mostre vegan.

  • Affissioni-lampo: iniziativa che richiede pochissimo tempo, solo qualche minuto al mese. Non servono prenotazioni, burocrazia varia, né pagamenti da fare all'ufficio affissioni, perché consiste nell'affissioni di semplici locandine sulla propria auto e nelle bacheche interne del posto di lavoro, scuola, palestra, circoli culturali vari che ciascuno frequenta, ecc. Vai alla pagina per richiedere il Pacchetto per "Affissioni-lampo" con tutti i materiali necessari.

  • Video a scuola: una inizitiva che fornisce a insegnanti e studenti documentari su vari aspetti della difesa degli animali, assieme a materiali di approfondimento sul tema. Vai alla Pagina della campagna "Video a scuola" per vedere come partecipare.

  • Diffusione di materiali informativi: opuscoli, pieghevoli, volantini, possono essere diffusi in molte occasioni. Ai propri conoscenti, nelle biblioteche, negozi, palestre, locali, circoli, ecc. Sul sito di AgireOra Edizioni ne troverai moltissimi!

Per altri consigli, idee, spunti, clicca sul bottone Veg*attivati, lì troverai molte informazioni:
veg attivati

Facilitare, incoraggiare e coinvolgere

cena vegan
cucina vegan

Ci sono modi, per coinvolgere le persone, per mostrare loro cosa significa "vivere vegan", che non sono didattici, ma sono invece... divertenti. Cosa c'è di meglio di una cena vegan, per mostrare a chi è interessato ma ancora un po' scettico, che vivere vegan si può, e che il cibo vegan è squisito? Cosa c'è di meglio di un festival all'aperto in cui mostrare lo stile di vita vegan aggiungendo a mostre e conferenze un bar e un ristorante 100% vegan e 100% buono e concerti serali, spettacoli, e quant'altro? Tutti amano divertirsi e stare in compagnia. Facciamoglielo fare in un ambiente vegan! Chiunque può organizzare momenti conviviali di questo tipo. Bisogna saper cucinare, dedicarci del tempo, organizzarsi. Ma ne vale davvero la pena!

Una iniziativa molto più semplice di un festival è quella di distribuire assaggi vegan per strada: serve una certa preparazione, non si può improvvisare, ma qui sono indicate tutte le istruzioni nei dettagli, frutto dell'esperienza di tavoli con assaggi già fatti, per farti risparmiare tempo: Iniziativa Assaggi vegan.

Facilitare, invece, cosa significa? Significa che bisogna aumentare la diffusione di prodotti vegan. Perché un numero sempre maggiore di persone scelga questa strada bisogna che sia facile trovare da mangiare nei bar, ristoranti, nelle mense, in ospedale, nei negozi, nei supermercati. Già oggi è abbastanza facile, ma sta a noi renderlo più facile. Non tanto e non solo per noi, per chi vegan lo è già. Ma per incoraggiare chi non lo è a diventarlo.

Su questo tema esiste l'iniziativa Menu Vegan cui tutti possono partecipare, anzi, che necessita dell'aiuto di tutti. Sono disponibili un pieghevole e un opuscolo dettagliato da dare ai gestori di locali di ogni genere: ristoranti, pizzerie, pub e birrerie, gastronomie, bed & breakfast e alberghi, bar, gelaterie e pasticcerie. L'intento è quello di offrire suggerimenti pratici per inserire nel proprio menu opzioni vegan.
Richiedi pieghevole e opuscolo Menu Vegan per partecipare a questa iniziativa!

Protestare e boicottare

protesta
protesta cartelloni
carne = morte

Va bene educare. Va bene fare i festaioli, se è per la causa vegan. Va bene far pressione come consumatori. Però... rompere le scatole ogni tanto, no? Sì, certo che sì! Non c'è molta tradizione di protesta, nel campo del veganismo.

È più diffusa nella lotta contro la vivisezione. Forse perché in quest'ultimo caso l'obiettivo è ben specifico e i "colpevoli" sono pochi. Ma quando si parla di mangiare animali... abbiamo contro il mondo! Tutti mangiano animali! A chi dunque possiamo attribuire la responsabilità? Alle macellerie? E perché non ai macelli? E perché non ai supermercati? E perché non ai singoli consumatori? Non è facile.

Forse l'unico obiettivo che finora è stato scelto dai vegetariani e vegan di tutto il mondo è McDonald's. Il simbolo dello sfruttamento, animale e umano, e della non salubrità del cibo. Con McDonald's ce l'hanno un po' tutti - tranne i miliardi di persone che lo frequentano! - è facile accodarsi. Come obiettivo ha senso, perché è molto frequentato, per cui è chiaro che un presidio e un volantinaggio davanti al McDonald's ottiene più visibilità rispetto a uno davanti a un macello in piena campagna. È un po' una via di mezzo tra la protesta e l'educazione (dei clienti o potenziali tali di McDonald's).

Però dedicarsi solo a McDonald's è un po' limitativo. Chi altro, allora? Una macelleria va benissimo, specie se in centro città e abbastanza grande. Per esempio a Pasqua, un volantinaggio e un presidio con striscioni a cartelli un po' "forti" che dicano ai clienti "Sei venuto a comprarti un neonato da mangiare?" può avere un certo effetto destabilizzante. Non tanto educativo, perché provocare è in contrasto con l'educare, ma, insomma, a volte può essere efficace.

Anche delle sagre all'aperto basate specificamente sul consumo di carne possono essere un buon target: mostrando striscioni e cartelloni e distribuendo volantini si riesce, al contempo, a protestare contro la sagra e a far riflettere le persone su che cosa significhi partecipare a tale sagra, su quanta sofferenza e morte essa implichi per gli animali.

L'altro aspetto della protesta è quello verso i mezzi di informazione: molto spesso giornali, radio, tv, mostrano una realtà completamente distorta e falsa della scelta vegan, o, al contrario, della salubrità del mangiar carne. In questi casi, non state zitti: una bella valanga di lettere di protesta fa sempre bene.

Per coordinarsi nelle proteste, su questo e altri temi, molto consigliata la mailing list AgireOra Network: ogni giorno viene proposta una protesta a cui partecipare via mail. L'unione fa la forza, e qualche volta ottiene il risultato sperato! Iscriviti alla mailing list di AgireOra Network!

Passo 12 Materiali

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