Arrivato! Ma... voglio fare di più!
(Tratto dal libro "Diventa vegan in 10 mosse", edizioni Sonda 2005, per gentile concessione dell'editore).
Hai deciso di diventare veg (vegetariano/a prima e poi vegan o direttamente vegan, meglio ancora), o lo sei appena diventato/a? Bene, complimenti a te! :-)
E dopo un po' hai deciso che non ti basta?
"Ma perché non vi basta essere vegan voi, e dovete convincere altri a diventarlo?" chiedono spesso con risentimento i carnivori. "Non sapete applicare la filosofia del vivi e lascia vivere?". Quando ci dicono così... come si fa a non rispondere per le rime?!
"Vivere?!? Vivi e lascia morire, vorrai dire!", rispondiamo. Vivere vegan non è scegliere una squadra di calcio piuttosto che un'altra, e lasciare che ciascuno scelga quella che preferisce. Non è scegliere una marca di scarpe o di vestiti. Non è nemmeno scegliere un dio e un culto.
É immensamente di più, è salvare delle vite. Non lo si fa per sentirsi migliori degli altri, ma per evitare delle morti. E allora... come è possibile pensare che a un vegan importi solo delle vite che lui stesso non stronca, e che di quelle stroncate da altri non gli importi nulla? Deve vivere e lasciar morire? Mai! Se l'animale lo ammazzo io non va bene, se l'ammazza un altro va bene? Se un bambino lo violento io non va bene, ma dagli altri posso lasciarlo violentare, chi se ne frega? Ma come si fa a pensare così? Chi è indifeso, va salvato. Punto e basta. In ogni modo possibile. É ovvio, è naturale, è lampante che cerchiamo di salvare quante più vite possiamo. E che quindi, cerchiamo di diffondere quel che sentiamo, che abbiamo visto, imparato, vissuto.
Chissà perché alcuni si sentono tanto minacciati. Noi non abbiamo modo di imporre una visione. Non lo facciamo mai, ma anche se volessimo, non ne avremmo le forze. Noi non cerchiamo di convincere chi non ci vuole ascoltare. Quando mai? Non andiamo di porta in porta come i piazzisti a vendere la nostra "merce". Chi ce lo fa fare a parlare con chi non vuole saperne? Risorse sprecate. Ne abbiamo troppo poche per buttarle via così.
Qui di seguito, cerchiamo di classificare le varie attività in cui uno si può impegnare, a seconda delle sue preferenze. In Italia purtroppo siamo un po' in ritardo. Molto in ritardo. Rispetto ad altre nazioni, l'attivismo vegetariano e vegano è appena nato.
Ma da qualche anno le cose stanno cambiando. C'è un immenso lavoro da fare, per tutti quelli che ci si vogliono impegnare con costanza e serietà (gli altri non ci provino nemmeno, per favore!). Saremo limitati solo dalla nostra fantasia, dedizione, preparazione, passione, professionalità, e... numero di persone. Perciò, fatevi avanti!
Educare
Non vuol dire salire in cattedra. Vuol dire studiare, capire, trovare un modo per spiegarlo agli altri, e andarlo a spiegare.
Vuol dire andare nelle scuole, a far vedere ai ragazzi che non è così scontato ammazzare per mangiare.
Vuol dire andare, di sera in sera, in circoli, biblioteche, sale comunali prese in affitto da persone di buona volontà che hanno speso giorni e giorni a organizzare tutto, pubblicizzare, cercare di far venire gente.
Vuol dire far vedere, far capire, rispondere alle domande, con pazienza, umiltà e rispetto.
Vuol dire organizzare una mostra, un tavolo informativo per strada per parlare con le persone e dar loro cose da leggere.
Vuol dire attaccare manifesti e volantini con un messaggio forte e chiaro.
Vuol dire scrivere lettere ai giornali, articoli.
Far conoscere. Far sapere agli altri. Mostrare. Poi, ciascuno decide.
Sei uno studente, un insegnante, un preside, qualcuno che lavora in una scuola? Cerca di organizzare una conferenza, raggruppando varie classi.
Fai parte di un circolo culturale che già organizza conferenze? Aggiungine una sull'alimentazione.
Ti senti determinato per organizzarne una da zero? Fallo.
Pensi di poter essere un bravo relatore? Studia e allenati.
Ti piacerebbe organizzare una mostra e/o un tavolo informativo? Non è difficile.
Vuoi i materiali informativi, un consiglio, un relatore? Clicca sul bottone Veg*attivati, lì troverai tutto, assieme a varie idee per fare attivismo in campo veg:
Facilitare, incoraggiare e coinvolgere
Ci sono modi, per coinvolgere le persone, per mostrare loro cosa significa "vivere vegan", che non sono didattici, ma sono invece... divertenti. Cosa c'è di meglio di una cena vegan, per mostrare a chi è interessato ma ancora un po' scettico, che vivere vegan si può, e che il cibo vegan è squisito? Cosa c'è di meglio di un festival all'aperto in cui mostrare lo stile di vita vegan aggiungendo a mostre e conferenze un bar e un ristorante 100% vegan e 100% buono e concerti serali, spettacoli, e quant'altro? Tutti amano divertirsi e stare in compagnia. Facciamoglielo fare in un ambiente vegan! Chiunque può organizzare momenti conviviali di questo tipo. Bisogna saper cucinare, dedicarci del tempo, organizzarsi. Ma ne vale davvero la pena!
Questo per incoraggiare e coinvolgere.
Facilitare, cosa significa? Significa che bisogna rendere più semplice essere vegan. Perché un numero sempre maggiore di persone scelga questa strada bisogna che sia facile trovare da mangiare nei bar, ristoranti, nelle mense, in ospedale, nei negozi, nei supermercati. Oggi non è così. É sempre più facile, ma non ancora abbastanza. Sta a noi renderlo più facile. Non tanto e non solo per noi, per chi vegan lo è già. Ma per incoraggiare chi non lo è a diventarlo.
Come fare? Usa la fantasia, qualsiasi idea ti venga, mettila in pratica.
Protestare e boicottare
Va bene educare. Va bene fare i festaioli, se è per la causa vegan. Va bene far pressione come consumatori. Però... rompere le scatole ogni tanto, no? Sì, certo che sì! Non c'è molta tradizione di protesta, nel campo del veganismo.
É più diffusa nella lotta contro la vivisezione. Forse perché in quest'ultimo caso l'obiettivo è ben specifico e i "colpevoli" sono pochi. Ma quando si parla di mangiare animali... abbiamo contro il mondo! Tutti mangiano animali! A chi dunque possiamo attribuire la responsabilità? Alle macellerie? E perché non ai macelli? E perché non ai supermercati? E perché non ai singoli consumatori? Non è facile.
Forse l'unico obiettivo che finora è stato scelto dai vegetariani e vegan di tutto il mondo è McDonald's. Il simbolo dello sfruttamento, animale e umano, e della non salubrità del cibo. Con McDonald's ce l'hanno un po' tutti - tranne i miliardi di persone che lo frequentano! - è facile accodarsi. Come obiettivo ha senso, perché è molto frequentato, per cui è chiaro che un presidio e un volantinaggio davanti al McDonald's ottiene più visibilità rispetto a uno davanti a un macello in piena campagna. É un po' una via di mezzo tra la protesta e l'educazione (dei clienti o potenziali tali di McDonald's).
E che altro? Una macelleria va benissimo. Per esempio a Pasqua, un volantinaggio e un presidio con striscioni a cartelli un po' "forti" che dicano ai clienti "Sei venuto a comprati un neonato da mangiare?" può avere un certo effetto destabilizzante. Non tanto educativo, perché provocare è in contrasto con l'educare, ma, insomma, a volte può essere più efficace fare i provocatori rompiscatole che non sempre i bravi e gentili attivisti che offrono informazioni.
Altre idee come questa possono venire sul momento: tutto sta ad avere la determinazione per metterle in pratica. E la costanza per andare avanti, se si decide di adottare la tecnica della "pressione costante" - ad esempio presidi continui e ripetuti nel tempo davanti a uno stesso negozio (più consigliato con le pelliccerie, però: di macellerie e supermercati ce ne sono troppi per poter pensare di avere una qualche chance).
L'altro aspetto della protesta è quello verso i mezzi di informazione: molto spesso giornali, radio, tv, mostrano una realtà completamente distorta e falsa della scelta vegetariana e vegan, o, al contrario, della salubrità del mangiar carne. In questi casi, non stare zitti: una bella valanga di lettere di protesta fa sempre bene. Per coordinarsi nelle proteste, su questo e altri temi, molto consigliata la mailing list AgireOra Network: ogni giorno viene proposta una protesta a cui partecipare via mail. L'unione fa la forza, e qualche volta ottiene il risultato sperato! Iscriviti alla mailing list di AgireOra Network!

