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Domanda n. 29: Soia e ogm

Vorrei avere informazioni più precise riguardo dell'argomento soia ogm e se è possibile trovarne in commercio di biologica e se anche quest'ultima è soggetta a manipolazioni genetiche.

Risposta a cura di: Marina, Redazione di VegFacile.

Alcuni temono che i piatti a base di soia siano da evitare perché la soia può essere geneticamente modificata, e pensano che un'alimentazione a base vegetale sia più "rischiosa" in questo senso. Nulla di più sbagliato, è vero esattamente il contrario: per chi non è vegan è impossibile seguire un'alimentazione priva di OGM, mentre un vegan può scegliere.

Da aprile 2004 esiste l'obbligo di etichettatura sia per cibi destinati all'alimentazione umana sia per i mangimi animali, ma NON esiste l'obbligo di dichiarare che gli animali stessi sono stati nutriti con gli OGM.

Eppure gli OGM usati nel consumo umano sono una quantita' irrisoria rispetto a quelli usati per il consumo animale: il 90% degli OGM che vengono importati in Europa (soprattutto soia) vanno a finire nei mangimi per animali e nella produzione di oli e amidi.

Dai dati forniti dal Ministero della salute nel 2001, che ha verificato la contaminazione relativa alla presenza di Organismi geneticamente modificati su soia e mais ad uso zootecnico importati nel nostro Paese, risulta che la presenza di OGM risulta confermata per il 91% dei campioni di soia analizzati e per il 12% dei campioni di mais.

La soia che si consuma in Italia e in Europa e' solo in piccolissima parte utilizzata per il consumo umano. Per lo piu' e' usata nei mangimi animali. L'Italia produce pochissima soia, meno del 10% del fabbisogno nazionale. Il resto, e' importato, soprattutto da USA e Sud America. Nella stessa situazione si trova l'Europa intera: il fabbisogno di soia dell'Europa e' pari a 20 volte la quantita' che viene coltivata nell'Europa stessa. L'UE ha importato nel 2001 circa 16 milioni di tonnellate di soia, soprattutto da USA, Argentina e Brasile, paesi in cui una percentuale significativa della soia prodotta e' la Roundup Ready della Monsanto.

Se gli OGM non si assumono direttamente dai vegetali, per scelta, si ritrovano comunque nel piatto per vie traverse: sono usati nella produzione di carne, pesce (d'allevamento), latte, formaggi, uova.

E' anche importante considerare il fattore "quantita'": gli animali mangiano una quantita' di vegetali (per lo piu' OGM, come spiegato finora) molto maggiore di quanta ne consumino gli umani. Per un chilo di carne bovina sono necessari almeno 15 kg di alimenti vegetali!

Percio', chiunque si preoccupi di quel che mangia, chiunque voglia seguire una dieta OGM-free, sappia che puo' farlo, prestando attenzione ai prodotti vegetali che compra: basta leggere l'etichetta, visto che la presenza di OGM deve essere obbligatoriamente indicata, e scegliere prodotti biologici per andare sul sicuro - quelli non possono essere OGM.

Ma se nella sua alimentazione sono inclusi anche cibi di origine animale... la sua dieta non sara' mai OGM-free, e il consumo di OGM (soprattutto soia Roundup-Ready della Monsanto) per tramite animale sara' molto maggiore di quello diretto attraverso i vegetali. Tanto che, si puo' concludere che e' meno a "rischio consumo OGM" l'alimentazione di una persona che non presta alcuna attenzione ai prodotti vegetali che compra (mescolando alimenti OGM e non) ma che NON consuma alimenti animali rispetto a quella di una persona attentissima a non comprare vegetali OGM ma che consuma alimenti animali nella quantita' (enorme) oggi considerata "normale" in Europa.

Per maggiori approfondimenti si veda l'articolo:
OGM: possiamo veramente scegliere?
https://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=288

[ Aggiornata al 14/08/2007 14:50:42 ]

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